(ADI) Assistenza Domiciliare Integrata: la guida completa

L’ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) è diventata un pilastro fondamentale nel fornire cure personalizzate e supporto ai soggetti fragili, anziani e disabili nelle loro case.

Questo modello assistenziale si concentra sull’integrazione di servizi sanitari e sociali per migliorare la qualità della vita dei pazienti e supportare le loro esigenze individuali.

Di seguito vogliamo fornirti una guida completa, all’interno della quale esamineremo insieme tutti i vantaggi dell’ADI, le sue componenti e come ottenerla.

Cos’è l’ADI – Assistenza Domiciliare Integrata?

L’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) è un approccio all’assistenza sanitaria personalizzata che mira a fornire al paziente le cure di cui ha bisogno, direttamente presso il proprio domicilio.

Questo modello si basa sull’integrazione di servizi sanitari, sociali e di supporto per soddisfare le esigenze complesse e mutevoli dei pazienti.

Ecco nel dettaglio da quali servizi è composta l’ADI:

  • assistenza sanitaria, che include servizi medici come visite mediche domiciliari, terapie fisiche e riabilitative, somministrazione di farmaci e cure specialistiche;
  • assistenza sociale, che fornisce supporto sociale ed emotivo attraverso assistenti sociali, consulenti finanziari e altri professionisti per affrontare le sfide psicosociali del paziente e della famiglia;
  • supporto familiare, coinvolgendo la famiglia del paziente nell’assistenza, offrendo formazione, consulenza e risorse per gestire le esigenze quotidiane e garantire un ambiente sicuro e confortevole;
  • tecnologie sanitarie, utilizzando tecnologie innovative come dispositivi di monitoraggio remoto, telemedicina e applicazioni per la gestione delle cure per migliorare l’accessibilità e l’efficacia dei servizi.

Come funziona concretamente l’ADI

Ecco come funziona in concreto l’ADI, passando per le seguenti fasi.

  1. Coordinamento dei Servizi. Il SSN redige un piano di assistenza personalizzato per ciascun paziente, identificando i servizi necessari e stabilisce obiettivi di cura specifici. Si collegano i pazienti a una rete di fornitori di servizi sanitari, sociali e di supporto, che collaborano per fornire cure integrate e coordinate.
  2. Implementazione delle cure e fornitura dei servizi. Si erogano i servizi identificati nel piano di assistenza direttamente presso il domicilio del paziente, con la supervisione e il coordinamento da parte di un team multidisciplinare.
  3. Monitoraggio e aggiornamento. Si valuta regolarmente il piano di assistenza, anche in base alle esigenze mutevoli del paziente, con il coinvolgimento attivo del paziente stesso, dei suoi familiari e dei fornitori di servizi.
  4. Monitoraggio dei risultati. Vengono monitorati gli indicatori di risultato chiave, come la qualità della vita del paziente, la riduzione dei ricoveri ospedalieri e l’adeguatezza dell’assistenza domiciliare.
  5. Valutazione della soddisfazione del paziente. Si raccolgono feedback da parte dei pazienti e dalle loro famiglie per valutare l’esperienza complessiva con l’ADI e identificare eventuali aree di miglioramento.
  6. Trasferimento delle informazioni. All’interno del team multidisciplinare, gli esperti condividono tutte le informazioni pertinenti sullo stato di salute e sulle cure erogate al paziente, garantendo una gestione integrata dei casi.
  7. Pianificazione del diritto di dimora. Se necessario, si stabiliscono disposizioni per la transizione del paziente da un ambiente di assistenza domiciliare a un’altra forma di assistenza, come una struttura di cura a lungo termine o un hospice.

Vantaggi dell’ADI per l’assistito

L’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) offre una serie di vantaggi significativi che vanno oltre la semplice erogazione di cure.

Questo approccio all’assistenza sanitaria e sociale permette ai pazienti di mantenere un senso di normalità e di appartenenza al proprio ambiente familiare, promuovendo così un miglioramento tangibile della loro qualità della vita.

Una delle principali attrattive dell’ADI è la sua capacità di ridurre i costi sanitari a lungo termine.

Facilitando cure personalizzate direttamente nel contesto domestico, si possono evitare o ridurre notevolmente le frequenti e dispendiose visite ospedaliere e i ricoveri in strutture specializzate. Ciò non solo libera risorse finanziarie, ma riduce anche lo stress e l’ansia spesso associati agli ambienti ospedalieri, favorendo un recupero più rapido e completo.

Ma forse il vantaggio più tangibile dell’ADI è la sua capacità di mettere al centro il paziente e le sue esigenze individuali.

Ogni piano di assistenza è personalizzato in base alle necessità specifiche del singolo individuo, coinvolgendo non solo il paziente stesso, ma anche la sua cerchia familiare e gli operatori sanitari e sociali.

Centrandosi maggiormente sulla persona, l’ADI non solo garantisce una maggiore soddisfazione e aderenza al trattamento, ma promuove anche una maggiore autonomia e indipendenza, elementi fondamentali per una vita soddisfacente e appagante.

Come richiedere l’ADI?

L'(ADI) Assistenza Domiciliare Integrata è offerta dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), è importante soddisfare alcuni requisiti specifici.

Prima di tutto, il paziente deve essere affetto da una patologia cronica e non autosufficiente, necessitando quindi di cure per gestire la propria salute.

È fondamentale, inoltre, che il paziente risieda presso il domicilio di un caregiver o di un familiare che sia in grado di fornirgli assistenza in modo continuativo.

Per richiedere l’ADI direttamente il paziente o il suo caregiver, così come può essere assegnata dal medico curante del Servizio Sanitario Nazionale. Questi requisiti mirano a garantire che l’assistenza domiciliare sia fornita in modo appropriato e che il paziente riceva il supporto necessario per gestire al meglio la propria condizione di salute all’interno del contesto familiare.

Differenza tra ADI e assistenza domiciliare erogata da un badante

L’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e l’assistenza domiciliare fornita da un badante differiscono dalla loro natura e nel modo in cui vengono erogate.

L’ADI adotta un approccio completo e coinvolge un team multidisciplinare di professionisti sanitari e sociali. Lo scopo è, come detto, fornire cure personalizzate e coordinate direttamente presso il domicilio del paziente.

L’assistenza domiciliare fornita da un badante, invece, si concentra principalmente sull’assistenza di base, come l’igiene personale, la preparazione dei pasti e la pulizia della casa. I badanti, seppur coordinandosi con altre figure come medici, infermieri o fisioterapisti che curano l’assistito, non forniscono cure specializzate.

Il ruolo dei badanti è, a ogni modo, importante per un anziano fragile. Rappresenta, infatti, una figura di riferimento giornaliera che lo aiuta nella quotidianità, lo supporta emotivamente ed empaticamente.

Per approfondire il tema dell’ADI ti invitiamo a leggere anche il nostro in cui spieghiamo quali sono i requisiti per richiedere l’ADI Assistenza Domiciliare Integrata. Inoltre, puoi visionare il sito dell’AUSSL6 della Regione Veneto per tutti gli aggiornamenti del caso.

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