Assistenza domiciliare anziani: come scegliere quella giusta

Arriva il momento in cui bisogna scegliere l’assistenza domiciliare per gli anziani di cui ci prendiamo cura, magari i nostri genitori. La gestione delle esigenze quotidiane di un parente fragile, insieme a quella della propria famiglia e del proprio lavoro, diventa un carico ingestibile. Il tempo non basta mai ed emotivamente ci si sente sopraffatti.

Ci ritroviamo a cercare una badante, leggendo tra un mare di offerte e annunci online. Privati in cerca di lavoro e agenzie che promuovono i loro servizi. Come scegliere l’assistenza domiciliare per anziani senza sbagliare?

In questo articolo vogliamo fornirti una mini guida per scegliere il collaboratore domestico più adatto. Ecco 3 criteri molto utili che puoi valutare in modo che i tuoi cari anziani o disabili possano godere di assistenza, direttamente a casa e in totale sicurezza.

 

1. Scegliere un’assistenza domiciliare per anziani professionale

Affidarsi a un’agenzia badanti è un punto di vantaggio per le famiglie che hanno bisogno del servizio di assistenza domiciliare. Quelle che svolgono un lavoro professionale si occupano di un’attenta selezione di badanti e di assistenti sanitari. Verificare le loro referenze e inserirli in un percorso di formazione rientra nelle mansioni dell’agenzia.

L’assistenza domiciliare anziani è un servizio sempre più richiesto per via dell’invecchiamento progressivo della popolazione. Sono molti i centri sorti sul territorio italiano ma sono anche parecchi quelli che in breve tempo chiudono. Per esempio perché il personale badante non è adeguatamente formato dal punto di vista professionale. Affidarsi ai centri con esperienza e referenze disponibili è molto utile. Se l’agenzia badanti ha avuto modo di farsi un nome nel proprio territorio, sarà facile chiedere informazioni.

Sono tante le famiglie che si rivolgono a noi nelle province di Padova e Venezia e che ci hanno conosciuti proprio grazie al passaparola. In oltre 10 anni di attività nell’assistenza domiciliare anziani abbiamo aiutato oltre cinquemila famiglie. Un traguardo importante che ci rende davvero fieri dell’aiuto concreto che abbiamo potuto dare.

 

2. Definire un tipo di assistenza domiciliare personalizzata

Ogni assistito ha una sua storia e delle esigenze personali per cui l’assistenza domiciliare deve essere su misura. I nostri centri non concepiscono un unico modello di aiuto. Capire a fondo, insieme alle famiglie, quali sono le mansioni giornaliere che dovrà svolgere il personale badante, è il primo passo.

È importante definire il servizio di supporto a casa che può comportare l’aiuto nell’igiene personale, nella preparazione dei pasti e aiutare l’assistito a mangiare. Anche le indicazioni del medico di base o degli specialisti sono dei parametri degni di nota. In caso di necessità, si deve valutare anche l’impiego di personale sanitario qualificato, capace di erogare le dovute cure mediche prescritte dal medico di medicina generale.

Possono essere diversi i casi in cui la mobilità dell’anziano è ridotta, per esempio per una patologia o in seguito a un trauma. Il lavoro di un fisioterapista a domicilio evita al paziente di fare spostamenti per raggiungere le strutture specialistiche. Inoltre, per effettuare somministrazioni di medicinali, iniezioni o rilevare quotidianamente i parametri vitali, anche la figura dell’infermiere gioca un ruolo importante.

Per tutti questi motivi, noi di Royal Assistance collaboriamo con:

  • O.S.S. (Operatori Socio Sanitari);
  • assistenti familiari (o badanti);
  • infermieri;
  • psicologi e psicoterapeuti;
  • fisioterapisti.

3. Sottoscrivere un contratto di collaborazione

Ultimo punto in elenco ma non meno importante, è quello di sottoscrivere un accordo di collaborazione con il badante. Essere in regola con le direttive del CCNL di riferimento è una garanzia sia per il datore di lavoro che per il collaboratore.

Sappiamo bene che anche la redazione di un contratto può essere un grattacapo per la famiglia o il nostro assistito. Ecco perché da sempre ci premuriamo noi di Royal Assistance di sbrigare tutta la parte burocratica. Ci accertiamo che il contratto sia in linea con tutti gli aggiornamenti previsti per il CCNL dei badanti e di registrarlo correttamente affinché sia valido.

Ci preoccupiamo di istruire il datore di lavoro su tutti gli oneri che avrà. Dal lato del collaboratore che presta assistenza domiciliare all’anziano, ci assicuriamo che abbia ben chiare le mansioni che è tenuto a svolgere.

L’adesione alla Cassa Colf è un altro punto saliente. Si tratta di un’ulteriore garanzia per entrambe le parti contrattuali. Il datore di lavoro può richiedere il rimborso di alcune spese mentre il badante gode di coperture assicurative in caso di infortunio sul lavoro. Per avere tutte le informazioni necessarie, suggeriamo di approfondire il tema legato alla Cassa Colf.

Siamo certi che questi 3 punti saranno utili per ragionare sulla scelta dell’assistente a domicilio per i tuoi cari anziani. Ogni famiglia ha, però, una situazione personale da conoscere per programmare il migliore piano assistenziale. Chiarire ogni dubbio è il nostro lavoro da più di 10 anni. Contatta la nostra agenzia badanti più vicina a te nelle province di Padova o Venezia.

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