Artisti ciechi, quando l’arte supera la disabilità

L’arte è una forma di espressione grazie alla quale gli artisti ciechi possono superare i limiti della propria disabilità. Questo vale per tutte le persone, incluse quelle non vedenti che creano dipinti solo con il tatto e la loro raffinata sensibilità.

L’immaginazione dell’artista è così sviluppata tanto da compensare la mancanza della vista. Parlando di arte, sono moltissimi i riferimenti a pittori ciechi famosi, le cui tele raccontano storie di vita ed esperienze.

Sono quelle che chiamiamo “opere al buio”, in cui gli artisti ciechi sono guidati dalla loro sensibilità nel dosare la pittura sulla tela, assaporandone la grana con i polpastrelli.

È un viaggio interiore dell’artista, un pittore non vedente che ci porta con sé nei meandri di suggestioni e sensazioni. Spesso queste, gradualmente, testimoniano una rinascita personale, e non di rado testimoniano la scoperta di acclamate capacità espressive ed artistiche.

L’arte emozionante degli artisti ciechi

Gli artisti ciechi rappresentano una delle forme d’arte più emozionanti e coinvolgenti. Spesso associamo la vista all’arte, ma ci sono molti artisti che creano opere d’arte incredibili senza la vista.

L’arte è un modo di espressione che supera le limitazioni fisiche e mentali, e gli artisti ciechi dimostrano che la disabilità non deve essere un ostacolo per esprimere se stessi e creare qualcosa di bello.

La disabilità visiva può sembrare un valico insormontabile per chi la vive in prima persona.

In realtà è solo un modo diverso di percepire il mondo. Gli artisti ciechi sono in grado di trasformare la loro esperienza sensoriale in opere d’arte uniche e straordinarie. Spesso utilizzano materiali tattili, come la ceramica o la scultura, o metodi alternativi come il braille o la tecnologia assistiva per creare le loro opere.

Ma la vera forza degli artisti ciechi sta nella loro capacità di comunicare emozioni attraverso l’arte. Le loro opere sono spesso molto intime e personali, poiché riflettono la loro esperienza di vita.

Come riescono gli artisti ciechi a catturare la bellezza del mondo? Lo fanno attraverso gli altri sensi, come l’udito, il tatto e l’olfatto, creando opere d’arte che possono ispirare ed emozionare chiunque.

Questo tipo di arte può avere un impatto positivo sulla società. Per esempio, può aiutare a:

  • sensibilizzare l’opinione pubblica sulla disabilità, sfidando i pregiudizi e le limitazioni che spesso circondano le persone disabili;
  • può offrire una forma di terapia per gli artisti stessi, aiutandoli a esprimere e elaborare le loro emozioni;
  • può essere un grande esempio per tutte le persone disabili che possono trovare anche nello sport, oltre all’arte, la loro rinascita.

Artisti ciechi famosi e le loro tecniche

Il panorama più recente ci offre gli esempi più disparati di come capacità adattativa dell’essere umano e volontà di auto-espressione si incontrino nel generare tecniche di pittura alternative.

  • Tommy Hollensteinstatunitense, che ha inventato la wheelchair painting che prevede l’utilizzo delle ruote della sua sedia a rotelle come pennello per riempire tele poste al suolo.
  • Leonardo Gerulewicz, venezuelano, che da anni insegna la pittura come libertà d’espressione, in particolare a persone affette da handicap. Il suo stile  pittorico inconfondibile è quello del puntinismo.
  • Felice Tagliaferri, italiano, si avvale dell’esperienza tattile per definire e modellare “i sogni”. Immagini che emergono dalla sua mente e divengono scultura. Anch’egli cieco, non può avvalersi della vista.
  • John Bramblitt, statunitense, diventato cieco dopo un attacco epilettico. Celebre per la una tecnica di pittura alternativa, esplorando le superfici che dipinge con un raffinato sensibilità del tatto e sfruttando i differenti rilievi negli strati di pittura. La sua disabilità lo coglie in età adulta, si tratta di una cecità funzionale per cui può distinguere la luce dal buio attraverso varie sfumature. Grazie all’utilizzo di speciali flaconi di pitture e acquerelli dalle descrizioni in alfabeto Braille, Bramblitt impiega in modo consapevole il colore, dando vita a opere dalle tonalità vivide e brillanti.

L’esperienza della pittura si rivela terapeutica e determinante non solo per accettare la cecità, non solo come condizione fisica bensì per andare oltre, su un piano anche emotivo.

Produrre arte non significa elaborare un contenuto di stile e perfetto. La storia ci insegna che avvicinarsi alla pittura, per esempio, per una persona non vedente può un modo per sfogare la propria frustrazione, la propria rabbia così come per ritrovare la serenità interiore.

Sostenere gli artisti ciechi

In primo luogo, dobbiamo diffondere la conoscenza sull’arte creata dai disabili visivi, attraverso mostre, eventi e pubblicazioni.

Serve sostenere gli artisti ciechi offrendo loro spazi espositivi e vendendo le loro opere. Altrettanto utile è supportare la ricerca sulla tecnologia assistiva, che può aiutare gli artisti ciechi a creare le loro opere in modo più efficiente e preciso.

Noi di Royal Assistance, vogliamo farlo in prima persona scrivendo questo articolo.

È il nostro modo per dare speranza, per fare cultura su questo tema delicato e fondamentale per le persone disabili di cui ogni giorno ci prendiamo cura con il nostro personale badante e infermieristico specializzato.

Pubblicato nella categoria

Condividi questo contenuto sui social

Torna in alto
Torna su