Cure palliative domiciliari: come dare sollievo alla persona assistita e sostenere la famiglia

Le cure palliative domiciliari aiutano a ridurre il dolore, i sintomi e la sofferenza psicologica delle persone con malattie gravi. Tuttavia, oltre al percorso sanitario, molte famiglie hanno bisogno anche di un aiuto pratico nella vita di ogni giorno.

Royal Assistance non eroga cure palliative domiciliari, ma organizza servizi di assistenza complementari per sostenere la persona e la sua famiglia. È importante distinguere i due servizi:

  • Le cure palliative domiciliari sono affidate a équipe sanitarie specializzate;
  • L’assistenza complementare aiuta a gestire le necessità pratiche di ogni giorno.

Questi servizi non sostituiscono medici, infermieri o operatori delle Unità di Cure Palliative. Possono però affiancarne il lavoro e rendere più semplice la permanenza a casa. L’obiettivo è sostenere il percorso sanitario, alleggerire il carico della famiglia e migliorare il benessere quotidiano della persona.

Che cosa sono le cure palliative domiciliari

Le cure palliative domiciliari comprendono cure mediche, assistenza e supporto psicologico per le persone con una malattia grave. Si attivano quando le terapie per guarire non bastano più o non sono più adatte.

L’obiettivo è proteggere il più possibile la qualità della vita. Per questo aiutano a ridurre il dolore, gli altri sintomi e la sofferenza psicologica, sempre nel rispetto della dignità della persona.

Le cure palliative domiciliari possono iniziare prima della fase finale della malattia. Possono accompagnare la persona per settimane o mesi, in base all’evoluzione della patologia e ai suoi bisogni.

In Italia, la Legge 38 del 15 marzo 2010 garantisce il diritto di tutti a queste prestazioni e alla terapia del dolore. La loro presenza nei Livelli Essenziali di Assistenza conferma che fanno parte dei servizi garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale.

Cure palliative a domicilio: come funzionano

Il percorso di assistenza inizia con una valutazione della persona. Si valutano le condizioni di salute, il livello di autonomia, gli aspetti psicologici e la situazione familiare.

In base ai bisogni emersi viene preparato un Piano Assistenziale Individuale. Il piano definisce gli interventi necessari e i professionisti da coinvolgere.

Durante le cure palliative domiciliari, l’assistenza viene fornita dalle Unità di Cure palliative domiciliari attraverso équipe di più specialisti. L’attivazione può essere richiesta dal medico di famiglia, dai servizi del territorio o al momento delle dimissioni dall’ospedale.

Il Ministero della Salute distingue due livelli di cure palliative domiciliari:

  • di base, dedicate a persone con bisogni meno complessi e gestite dal medico di famiglia;
  • specialistiche, destinate alle situazioni più complesse, che richiedono l’intervento continuo di un’équipe specializzata.

I bisogni della persona possono cambiare nel tempo. Per questo anche il piano assistenziale viene aggiornato, così da garantire sempre il supporto più adatto.

Chi può accedere alle cure palliative domiciliari

Le cure palliative domiciliari possono essere indicate in presenza di varie malattie gravi, tra cui:

  • malattie oncologiche (tumori);
  • malattie neurologiche degenerative;
  • insufficienze d’organo avanzate (come problemi gravi a cuore, polmoni o reni);
  • altre malattie croniche che peggiorano nel tempo e causano bisogni complessi.

Il momento migliore per iniziare non coincide per forza con la fase finale della malattia. È opportuno parlarne con il medico quando compaiono sintomi difficili da controllare, la persona perde autonomia o l’assistenza diventa troppo faticosa per la famiglia.

La durata del percorso varia da persona a persona. Può durare giorni, settimane o mesi, in base all’evoluzione della malattia e alle condizioni di salute.

Attivare il percorso in tempo permette di organizzare meglio gli interventi ed evita che la famiglia affronti da sola i momenti più difficili. Per questo motivo è importante valutare insieme al medico quando iniziare un percorso di cure palliative domiciliari.

Come dare sollievo alla persona assistita nella vita quotidiana

Il sollievo non dipende solo dalle medicine per il dolore. Anche sentirsi puliti, stare in una posizione comoda, mangiare con calma, riposare e avere accanto una presenza rassicurante aiuta a stare meglio.

Piccoli gesti quotidiani fanno una grande differenza per il benessere della persona e per la serenità della famiglia. Durante un percorso di cure palliative domiciliari, questo supporto alleggerisce la fatica di chi assiste e rende più semplice ogni giornata.

In questo contesto, l’assistenza domiciliare offre un aiuto concreto nelle attività non sanitarie, come:

  • aiuto per lavarsi e vestirsi;
  • preparazione dei pasti secondo le indicazioni ricevute;
  • compagnia e ascolto;
  • supporto negli spostamenti;
  • accompagnamento a visite, esami e controlli;
  • sorveglianza di giorno o di notte;
  • supporto nell’organizzazione delle attività della giornata.

Ogni intervento deve rispettare i desideri, i tempi e le capacità della persona. Anche quando la persona è poco autonoma, è fondamentale coinvolgerla nelle decisioni che la riguardano senza ridurre l’assistenza a un semplice elenco di compiti.

L’assistente familiare non può modificare le terapie né svolgere prestazioni sanitarie che non le spettano. Inoltre, non può sostituirsi all’équipe di cure palliative domiciliari.

Se compaiono nuovi sintomi o cambiano le condizioni della persona, bisogna avvisare subito i professionisti sanitari. La collaborazione tra l’équipe medica e chi presta assistenza ogni giorno è uno degli aspetti più importanti delle cure palliative domiciliari.

Quali servizi di assistenza domiciliare possono affiancare il percorso sanitario

Le esigenze della persona possono cambiare anche in pochi giorni. Per questo, prima di attivare un servizio, è importante capire quali compiti restano alla famiglia e in quali momenti della giornata serve un aiuto in più.

L’assistenza domiciliare continuativa garantisce una presenza regolare durante il giorno, la sera o la notte. Quando il bisogno aumenta, si può valutare la presenza di una badante convivente. Bisogna ricordare, però, che la convivenza non significa disponibilità continua: la badante ha diritto ai riposi previsti dal contratto.

Il servizio di infermiere a domicilio offre prestazioni sanitarie specializzate, sempre concordate con i medici e integrate nel piano delle Unità di cure palliative domiciliari.

Quando è consigliata dai medici, anche la fisioterapia a casa può essere molto utile. Aiuta a mantenere la mobilità della persona, previene le complicanze legate all’immobilità e migliora il comfort della persona.

Il trasporto assistito, invece, permette di raggiungere ospedali e ambulatori in maggiore sicurezza.

Il supporto di Royal Assistance

Royal Assistance può organizzare un’assistenza domiciliare qualificata che affianca il percorso di cure palliative domiciliari. Il servizio può comprendere una presenza diurna o notturna, l’aiuto nelle attività di ogni giorno e il supporto ai familiari.

Ogni intervento viene organizzato in base alle condizioni della persona e ai bisogni della famiglia, per garantire un aiuto concreto e su misura.

Se un tuo familiare sta seguendo un percorso di cure palliative domiciliari, Royal Assistance può aiutarti a organizzare un supporto assistenziale complementare adatto a tutte le vostre esigenze.

Contattaci per trovare insieme la soluzione più adatta alle esigenze della persona assistita e della tua famiglia.

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