La pensione di invalidità civile, conosciuta anche come pensione di inabilità per gli invalidi civili, è un’indennità economica erogata dall’INPS. Destinatari di questa prestazione sono le persone riconosciute invalide civili, con un’età compresa tra i 18 e i 67 anni.
Per ottenere il riconoscimento della pensione, è necessario che vengano soddisfatte due condizioni fondamentali: l’accertamento dell’inabilità lavorativa pari al 100% e di natura permanente (cioè invalidità totale), e il rispetto di determinati limiti di reddito annuale, che tengono conto delle condizioni economiche personali.
Questa mini guida ha lo scopo di fare chiarezza sui requisiti necessari per presentare domanda, sull’importo dell’assegno e sulle modalità per fare richiesta.
A chi spetta l’invalidità civile: requisiti
La legge 118/71 stabilisce i requisiti sanitari e amministrativi necessari per determinare chi ha diritto a ricevere questa forma di sostegno al reddito.
La pensione di invalidità civile spetta a chi soddisfa i seguenti criteri:
- Riconoscimento dell’inabilità totale e permanente (100%);
- Reddito annuale inferiore alla soglia stabilita per legge (per il 2022 la soglia è di € 17.050,42);
- Età compresa tra i 18 e i 67 anni;
- Cittadinanza italiana;
- I cittadini stranieri comunitari devono aver richiesto l’iscrizione all’anagrafe del comune di residenza;
- I cittadini stranieri extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di soggiorno da almeno un anno (art. 41 TU immigrazione);
- I cittadini stranieri devono avere una residenza stabile e abituale in Italia.
Questo sussidio è destinato anche a chi è invalido e ricoverato in un istituto pubblico in via continuativa.
La pensione di inabilità è compatibile con altre pensioni, come quelle di guerra, di lavoro o di servizio, purché il diritto alla pensione di invalidità sia derivato da una patologia o menomazione diversa da quella che ha dato origine alle altre pensioni.
Inoltre, la pensione di invalidità civile è compatibile con l’attività lavorativa, permettendo di svolgere un lavoro senza perdere il diritto al sussidio.
Importo dell’assegno di invalidità civile
La pensione di invalidità civile si suddivide in tredici mensilità e decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. L’importo dell’assegno subisce variazioni di anno in anno in base alle condizioni economiche e socio-politiche.
Per il 2022 l’importo dell’assegno mensile è di € 468,11 e viene erogato in tredici versamenti, per un totale di € 6.085,43 annui.
Il limite di reddito personale massimo stabilito sempre per il 2022 per gli aventi diritto, è di:
- € 17.050,42 per gli invalidi totali (100% e permanenti), ciechi civili e sordomuti;
- € 5010,20 per gli invalidi parziali e minori.
In sede di valutazione da parte dell’Inps dei soggetti meritevoli di questo sussidio, chi fa richiesta dichiara i redditi presunti per l’anno in corso. Per gli anni successivi contano, invece, gli importi delle pensioni e dei redditi effettivamente percepiti nell’anno solare di riferimento.
In condizioni particolari di bisogo economico e in base al grado di invalidità accertata, può essere riconosciuta una maggiorazione dell’assegno mensile. Per conoscere gli importi è possibile consultare le tabelle fornite nella circolare INPS 197/2021.
Assegno sociale sostitutivo
Quando il titolare della pensione di inabilità raggiunge i 67 anni, l’età anagrafica per il diritto all’assegno sociale, la pensione si trasforma in assegno sociale sostitutivo.
L’assegno sociale sostitutivo è destinato a coloro la cui capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale. Inoltre, l’assegno sociale sostitutivo si basa sui versamenti contributivi effettuati dal beneficiario.
Possono beneficiare di questo assegno lavoratori dipendenti, autonomi (come artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri), o iscritti alla gestione separata. I requisiti per accedere all’assegno sociale sostitutivo sono i seguenti:
- Avere almeno 5 anni di versamenti contributivi, di cui 3 negli ultimi 5 anni prima della domanda;
- Sussistenza dello stato di impossibilità assoluta e permanente a prestare qualsiasi attività lavorativa.
Come fare domanda per la pensione di inabilità civile
Prima di inoltrare la domanda all’Inps bisogna necessariamente inoltrare prima la richiesta di riconoscimento delle patologie e del grado di inabilità. Si tratta della procedura di accertamento sanitarioche termina con la notifica dell’apposito verbale rilasciato dalla commissione medico legale.
La domanda deve contenere tutti i dati anagrafici oltre a:
- ricoveri ospedalieri;
- attività lavorative;
- redditi presunti o certi;
- indicazione della modalità di versamento dell’assegno;
- eventuale delega a terzi per la riscossione della pensione, come l’amministratore di sostegno, o la cessione dell’importo a favore di un soggetto diverso.
L’iter di riconoscimento si conclude con l’invio da parte dell’INPS del verbale di invalidità civile tramite raccomandata A/R o all’indirizzo PEC fornito. È, inoltre, sempre consultabile nel servizio di Cassetta postale online, nella propria area riservata sul sito dell’Inps.
La domanda può essere presentata online sul sito dell’Inps, accedendo con lo SPID. In alternativa, si può delegare il tutto a un ente di patronato o un’associazione di categoria (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS).
Il termine entro cui l’Istituto prende una decisione e la notifica al richiedente è di trenta giorni, come stabilito dalla legge n. 241/1990.
Chi, invece, riceve già la pensione di invalidità deve affrontare delle revisioni sanitarie (articolo 25, comma 6-bis, legge 114/2014) ogni anno. In tal caso, non occorre rifare tutta la trafila burocratica. Si riceve la convocazione a visita da parte dell’INPS e bisognerà recarsi dal medico certificatore che produrrà il nuovo certificato medico introduttivo.
Novità sulle pensioni di invalidità 2022: la liquidazione automatizzata
La liquidazione automatizzata rappresenta una novità importante per l’anno in corso. A partire dal 12 aprile, infatti, le domande per la liquidazione dell’assegno mensile di assistenza e della pensione di inabilità sono gestite tramite un processo di liquidazione centralizzata.
Questo nuovo sistema, che si estende a livello nazionale, non richiede l’intervento di istruttori delle sedi territoriali, permettendo così una gestione più veloce e un miglior flusso delle comunicazioni relative agli esiti delle domande.
Speriamo che questo articolo abbia fornito informazioni utili e chiare riguardo alle modalità di accesso al sostegno economico. Riteniamo che, per le famiglie che necessitano di supporto nella gestione dei propri cari disabili, questa rappresenti un’opportunità preziosa.
Il nostro staff è a disposizione per ulteriori dettagli e per fornire un preventivo sul nostro servizio di assistenza domiciliare qualificata o sull’assistenza presso la struttura dove gli assistiti sono ricoverati.
