Le gambe gonfie negli anziani sono un problema molto comune, ma le cause non sono tutte uguali. A volte il gonfiore compare dopo aver trascorso molte ore seduti o in piedi. Altre volte può dipendere da problemi della circolazione, del sistema linfatico, del cuore o dei reni, oppure dall’assunzione di alcuni farmaci.
Per questo motivo è importante evitare i rimedi fai da te. È utile osservare quando compare il gonfiore, se interessa una sola gamba o entrambe, se provoca dolore oppure se si accompagna a rossore, calore o difficoltà respiratorie.
Solo il medico può individuare la causa e indicare il trattamento più adatto. Muoversi, mantenere una corretta idratazione e tenere le gambe sollevate possono aiutare, ma non sostituiscono la valutazione del medico.
Qual è la causa delle gambe gonfie negli anziani
L’edema degli arti inferiori deriva dall’accumulo di liquidi nei tessuti. Con il passare degli anni, la riduzione del movimento e i cambiamenti della circolazione possono favorire questo fenomeno.
Il gonfiore tende spesso ad aumentare verso sera, dopo molte ore trascorse nella stessa posizione o durante le giornate più calde. Se però persiste, compare all’improvviso oppure peggiora rapidamente, è opportuno parlarne con il medico.
Le gambe gonfie negli anziani possono dipendere da condizioni molto diverse tra loro. Solo una valutazione professionale permette di individuarne la causa e scegliere il trattamento più appropriato.
Insufficienza venosa
Quando le vene fanno più fatica a riportare il sangue verso il cuore, i liquidi possono accumularsi nelle gambe e nelle caviglie. Il gonfiore tende a peggiorare dopo molte ore trascorse in piedi e può migliorare con il riposo.
Oltre al gonfiore possono comparire pesantezza, prurito e alterazioni della pelle. Il medico può valutare la circolazione e indicare eventuali accertamenti.
Ridotta mobilità
Camminare e muovere regolarmente le caviglie aiuta i muscoli a favorire il ritorno venoso. Al contrario, trascorrere molte ore seduti o a letto riduce questo effetto.
Il problema interessa spesso persone con dolore articolare, debolezza muscolare o paura di cadere. Per questo motivo è importante che l’attività fisica sia sempre adattata alle condizioni della persona e alle indicazioni del medico.
Patologie cardiache, renali o epatiche
Alcune malattie possono provocare un accumulo di liquidi nell’organismo. In questi casi il gonfiore può associarsi ad aumento di peso, affanno, stanchezza o altri sintomi.
È importante non modificare autonomamente la quantità di liquidi assunti né la terapia farmacologica. Il medico deve valutare il quadro clinico nel suo insieme.
Problemi del sistema linfatico e farmaci
Anche un’alterazione del drenaggio linfatico può provocare un gonfiore persistente. Inoltre, alcuni medicinali, tra cui determinati farmaci utilizzati per la pressione arteriosa, possono favorire la comparsa di edema.
Ad esempio, alcuni calcioantagonisti possono causare edema periferico, soprattutto a piedi e caviglie. Se il gonfiore compare dopo l’inizio di una terapia, è opportuno confrontarsi con il medico.
Gambe gonfie negli anziani: quando preoccuparsi
Le gambe gonfie negli anziani richiedono una valutazione tempestiva se il gonfiore compare all’improvviso, interessa una sola gamba o si presenta con dolore, rossore e calore.
L’Istituto Superiore di Sanità ricorda che la trombosi venosa profonda può causare gonfiore, dolore, pelle tesa, formicolio e una gamba più calda o rossa dell’altra.
È consigliabile contattare rapidamente il medico se le gambe gonfie negli anziani si presentano così:
- compaiono senza un motivo chiaro;
- riguardano una sola gamba;
- compaiono improvvisamente, con molto dolore;
- peggiorano in fretta;
- la pelle appare calda o si arrossa;
- rendono difficile camminare.
Vai subito al pronto soccorso se compaiono anche fiato corto o dolore al petto: serve un aiuto urgente.
Gambe gonfie negli anziani: cosa fare ogni giorno
I rimedi per le gambe gonfie negli anziani dipendono sempre dalla causa del problema. Prima di modificare le proprie abitudini o utilizzare dispositivi specifici, è consigliabile chiedere il parere del medico.
Quando le condizioni della persona lo consentono, possono essere utili:
- fare brevi passeggiate;
- muovere regolarmente le caviglie;
- cambiare spesso posizione;
- tenere le gambe sollevate durante il riposo;
- utilizzare scarpe comode;
- prendersi cura della pelle;
- mantenere una corretta idratazione secondo le indicazioni ricevute;
- seguire un’alimentazione equilibrata.
Tenere le gambe sollevate può favorire il ritorno dei liquidi verso il cuore. Tuttavia, la posizione deve essere sempre confortevole e compatibile con eventuali patologie cardiache o respiratorie.
Camminare aiuta le gambe gonfie negli anziani?
Muoversi favorisce la circolazione perché i muscoli delle gambe spingono il sangue verso il cuore. Fare brevi passeggiate di pochi minuti più volte al giorno è più facile e utile che fare una lunga camminata.
Per questo, se il medico lo ritiene opportuno, camminare è una buona abitudine per favorire la circolazione e contribuire a ridurre il gonfiore e stare meglio in generale.
Se desideri approfondire questo argomento, leggi anche la nostra guida sulla deambulazione negli anziani e sui benefici del camminare, dove spieghiamo quanto il movimento possa aiutare a mantenere autonomia, equilibrio e qualità della vita.
La persona anziana non dovrebbe però camminare senza supervisione se ha dolore, sbandamenti, fiato corto o un gonfiore comparso improvvisamente. In questi casi, il medico o il fisioterapista sapranno indicare gli esercizi migliori e quanto sforzo fare.
Ritenzione idrica e alimentazione
La ritenzione idrica non dipende sempre dal bere troppa acqua. Ridurre drasticamente l’assunzione di liquidi può causare disidratazione e peggiorare le gambe gonfie negli anziani oltre ad altri problemi di salute.
Solo il medico può stabilire se serve bere meno, usare meno sale o controllare il peso in base alla diagnosi.
È importante anche non prendere diuretici, tisane o integratori fai-da-te: possono interferire con i farmaci già assunti oppure alterare la pressione arteriosa.
Calze elastiche: quando usarle
Le calze compressive possono essere utili in alcune forme di insufficienza venosa, ma non sono indicate per tutte le persone.
Prima di utilizzarle, il medico deve valutare la circolazione arteriosa, lo stato della pelle, la sensibilità degli arti e la capacità della persona di indossarle correttamente.
Una misura sbagliata oppure una compressione non adatta possono risultare inefficaci o addirittura peggiorare la situazione. Per questo motivo la famiglia non dovrebbe acquistarle basandosi soltanto sulla presenza del gonfiore.
Quando il gonfiore riduce l’autonomia
Le gambe gonfie negli anziani possono rendere difficili anche le attività quotidiane. Camminare, alzarsi da una sedia, uscire o muoversi da soli diventa più faticoso, specie se ci sono anche dolore, debolezza o poco equilibrio.
In questi casi, un supporto domiciliare può aiutare la persona anziana a svolgere le attività quotidiane in maggiore sicurezza, nel rispetto delle indicazioni del medico e dei suoi ritmi.
Un assistente familiare può aiutare la persona a cambiare posizione, fare gli esercizi giusti, curare la pelle e prendere i farmaci prescritti. Può anche accompagnarla a fare due passi o alle visite mediche, dando un grande aiuto alla famiglia.
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