Scompenso cardiaco anziani: sintomi e come gestirlo

Lo scompenso cardiaco degli anziani è una sfida significativa e richiede una gestione attenta per garantire loro una vita sana e attiva. 

È importante riconoscere i sintomi, effettuare regolarmente dei controlli per intervenire tempestivamente laddove si presenti, con una diagnosi medica. 

Anche le strategie che si mettono in atto, sia per prevenire lo scompenso cardiaco che per trattarlo, hanno un impatto strategico sulla vita degli anziani, per vivere appieno e con la migliore qualità di vita possibile.

Bisogna, quindi, affrontare questo problema con determinazione ma altrettanta consapevolezza. Vediamo in questo articolo:

  • cos’è lo scompenso cardiaco;
  • i sintomi;
  • come assistere al meglio una persona fragile.

Cos’è lo scompenso cardiaco degli anziani

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non pompa sangue in modo efficiente, causando affaticamento e difficoltà respiratorie. 

L’età avanzata è un fattore cruciale nell’insorgere dello scompenso cardiaco negli anziani. Aumentando con gli anni, il rischio di sviluppare questa condizione diventa significativo. 

L’organismo, con il passare del tempo, può mostrare segni di affaticamento nel mantenere il cuore in perfetta forma. È essenziale comprendere come l’invecchiamento influenzi il sistema cardiovascolare, riconoscere i sintomi e sapere come affrontare questa sfida con il corretto approccio preventivo e post-diagnosi.

Cause dello scompenso cardiaco 

Uno stile di vita poco sano, come la mancanza di esercizio fisico, di una dieta poco equilibrata e l’abuso di sostanze nocive come alcool e fumo, possono contribuire allo sviluppo dello scompenso cardiaco negli anziani.

Anche i problemi di salute preesistenti svolgono un ruolo significativo nello sviluppo dello scompenso cardiaco negli anziani. Condizioni come ipertensione, diabete e malattie cardiache preesistenti possono aumentare il rischio. 

Ecco un elenco delle patologie che possono concorrere alla comparsa dello scompenso cardiaco:

  • ipertensione arteriosa; malattia coronarica;
  • malattia ischemica periferica e cerebrovascolare;
  • aritmie, cardiopatia valvolare;
  • malattie respiratorie (BPCO);
  • patologie endocrinologiche (disfunzioni tiroidee, diabete mellito);
  • patologie renali;
  • patologie ematopoietiche (anemia).

Sintomi dello scompenso cardiaco degli anziani

Negli anziani, i sintomi dello scompenso cardiaco possono includere:

  • dispnea, cioè difficoltà respiratorie che possono manifestarsi come mancanza di respiro durante l’attività fisica o anche a riposo;
  • debolezza anche quando si fanno sforzi minimi o quotidiani;
  • gonfiore e accumulo di liquidi, specialmente alle gambe, alle caviglie o all’addome;
  • aumento di peso improvviso, sempre correlato alla ritenzione di liquidi;
  • tosse persistente associata a un accumulo di liquidi nei polmoni;
  • palpitazioni, cioè battito cardiaco irregolare o accelerato;
  • inappetenza in quanto l’anziano potrebbe sentirsi sazio rapidamente;
  • confusione mentale, a causa della mancanza di ossigeno sufficiente che raggiunge il cervello;
  • aumento della frequenza urinaria, in particolare durante la notte, a causa della ritenzione idrica.

È importante sottolineare che questi sintomi possono variare da persona a persona e che la presenza di uno o più di essi non necessariamente indica la presenza di scompenso cardiaco. In ogni caso, è consigliabile effettuare i controlli di routine consigliati dal medico e consultarlo per una valutazione accurata se si sospetta di avere uno scompenso di tipo cardiaco.

Inoltre, secondo le ricerche dell’Associazione Italiana Scompensati Cardiaci (AISC), il 20-30% dei pazienti con questa patologia soffre anche di depressione. La causa di questa correlazione è dettata da un equilibrio fisico precario che porta a ricorrere spesso al ricovero ospedaliero. L’affaticamento può, infatti, limitare alcune attività quotidiane e la voglia di uscire in una persona anziana che non solo fa fatica ma è anche spesso sola.

 

Come assistere gli anziani con scompenso cardiaco

Come ben si sa, la co-presenza di patologie insieme alla depressione non fa che peggiorare le condizioni fisiche e mentali degli anziani. È una componente da non sottovalutare ed è anche per questo motivo che la figura di un caregiver o di una badante è cruciale sia per l’aiuto che dà nello svolgimento di mansioni domestiche che di accudimento dell’anziano anche a livello emotivo.

Vivere con lo scompenso cardiaco negli anziani richiede una gestione oculata. Capita, purtroppo sempre più spesso, che per i caregiver occuparsi di un genitore anziano e ammalato diventa un carico di lavoro e di tempo che non può essere gestito insieme alla propria vita familiare e lavorativa.

In questi casi, è bene considerare la figura di un badante che è un valido e concreto supporto, per garantire agli anziani: una corretta alimentazione, un po’ di attività fisica e un supporto emotivo. 

 

Dieta e nutrizione

Una corretta alimentazione svolge un ruolo cruciale nella gestione dello scompenso cardiaco negli anziani. Ridurre il sodio, scegliere alimenti ricchi di potassio e seguire una dieta equilibrata può contribuire a mantenere stabili i livelli di pressione arteriosa e a migliorare la funzione cardiaca.

Tra le mansioni di una badante vi è anche quella di preparare i pasti seguendo le indicazioni della famiglia o del medico curante/specialista. Non solo, può occuparsi anche di aiutare i tuoi cari a fare la spesa e a mangiare, se non sono autonomi.

 

Attività fisica adeguata

Contrariamente a credenze errate, l’esercizio fisico moderato è fondamentale per gli anziani con scompenso cardiaco. Un programma di attività fisica adattato alle esigenze individuali può migliorare la resistenza, ridurre il rischio di complicanze e promuovere il benessere generale.

Come visto nel punto precedente, fare la spesa può essere un momento ideale per uscire, possibilmente nei momenti in cui i supermercati sono meno affollati, ricordando ricette che si preparavano un tempo per i figli. Quando la bella stagione lo permette, si può prediligere fare la spesa nei mercati all’aperto, scambiando anche due chiacchiere con le persone.

In generale, le passeggiate sono un toccasana, anche se brevi. Inoltre, per gli anziani ci sono attività molto consigliate come lo yoga o lezioni di ginnastica dolce per la terza età, in piscina o in palestra.

 

Gestione dello stress e supporto emotivo

Lo stress può aggravare lo scompenso cardiaco. Strategie di gestione dello stress, come la meditazione e il supporto emotivo, sono fondamentali. Creare una rete di sostegno sociale può avere impatti positivi sulla salute mentale e fisica.

 

Monitoraggio costante dei sintomi

L’autosorveglianza è cruciale per gli anziani con scompenso cardiaco. Monitorare regolarmente i sintomi, come l’accumulo di liquidi o l’affaticamento, e comunicare tempestivamente con il medico, possono prevenire complicazioni. Ai fini del solo monitoraggio risulta essere molto utile il servizio di telemedicina per effettuare visite di controllo restando a casa. 

Implementando queste strategie, è possibile non solo affrontare la condizione di scompenso cardiaco negli anziani in modo efficace ma anche migliorare significativamente la qualità della loro vita. 

Contatta Royal Assistance per richiedere il servizio di assistenza domiciliare qualificata tramite l’assunzione di una badante o del servizio infermieristico a domicilio.

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