Genitori anziani: dal ricevere le cure a donarle

Ritratto di uomo stretto in abbraccio coi genitori anziani

Ti hanno dato la luce, curato e seguito nei primi passi. Hanno provveduto ai tuoi bisogni primari, dandoti, nelle loro possibilità, gli strumenti per realizzarti adulto e indipendente. Poi il ruolo ha iniziato gradualmente a invertirsi e ora sono loro ad aver bisogno delle tue premure e attenzioni.

Confrontarsi con le necessità di un genitore anziano, può essere opera tutt’altro che facile. Con l’addentrarsi nella terza età possono insorgere problematiche di varia natura: problemi di salute più frequenti, improvvisa mancanza del partner convivente, oggettive difficoltà gestionali della propria vita quotidiana…

Tutti elementi che minano l’indipendenza nell’anzianità e portano i figli a doversi interfacciare con il possibile ruolo di assistenti, nei confronti delle proprie mamme e dei propri papà.

Assistere i genitori anziani secondo la legge

La legge italiana non prevede, salvo casi specifici, alcun obbligo di mantenimento dei propri anziani familiari. Se quindi non sono previste sanzioni per la mancata assistenza di questi, esistono però una serie di fattori affettivi e morali che spingono i figli a volersi prendere cura dei propri cari e tutelarne il benessere.


Questo può portare alla considerazione di farsi carico in casa del proprio padre o della propria madre, quanto di rivolgersi a una RSA o alternativamente di trovare una persona qualificata che svolga il ruolo d’assistente nell’abitazione degli stessi.

Quando la legge obbliga alla cura del familiare anziano

I casi in cui i figli hanno a dovere il mantenimento del proprio genitore anziano sono piuttosto rari e sono accompagnati da una serie di sostegni economici, al fine di non gravare troppo su chi assiste.

Le due situazioni nelle quali sussistono appunto questi obblighi sono principalmente le seguenti:

  • Genitore in grave difficoltà (economica, fisica, psichica)
  • Convivenza nell’abitazione dei familiari

In questi due casi, l’agire in tutela dell’anziano è imprescindibile e qualsiasi negligenza in questo ruolo è punibile per legge. Fattore questo che comporta sia sanzioni a carico dei familiari inadempienti che la possibile reclusione degli stessi nell’eventualità di gravi episodi di incuria.

In particolar modo sussiste l’obbligo del versamento degli alimenti qualora non vi siano i presupposti affinché il genitore anziano possa sostenersi autonomamente in alcuna maniera.
In questa eventualità di mancata autosufficienza, devono dunque essere garantiti vitto e alloggio; soprattutto per evitare che i genitori scivolino in situazioni di degrado e indigenza e abbiano l’indispensabile per sopravvivere.

Se il figlio è invece convivente presso l’abitazione degli anziani padre o madre,  si delinea l’obbligo di provvedere economicamente al mantenimento della famiglia.

Il bisogno d'aiuto dal punto di vista
del genitore anziano

Il ruolo di farsi carico di un familiare nella terza età è dunque un compito che porta i figli a fare determinate scelte che possono metterli in difficoltà su differenti piani.

Se questi si trovano a dover fronteggiare un “problema”, il punto di vista del genitore rischia di essere trascurato, con inevitabili ricadute psicologiche sullo stesso. Che si sentirà per l’appunto “il problema” da essere gestito.

Gli anziani familiari vanno invece coinvolti nell’individuazione delle possibili soluzioni future loro riguardanti: innanzitutto con delicatezza, chiedendone l’opinione, cercando di capirne i bisogni e mettendo alla luce i propri. In questo quadro è importante escludere la presenza di oggettive difficoltà cognitive che possano precludere un qualsiasi esito positivo.

In questo processo è spesso necessario cercare di lasciare alle spalle eventuali risentimenti nei confronti del genitore. Infatti cercare di perpetrare sentimenti vendicativi, per le mancanze passate degli stessi, significa alimentare un circolo vizioso di sofferenza reciproca inadatto a favorire una risoluzione serena per entrambi.

Gli aiuti esterni per il proprio familiare

In questa fase delicata della nostra vita, fortunatamente non siamo soli a fronteggiare queste responsabilità. Lo stato prevede una serie di sostegni economici per aiutare chi si trova nella situazione di farsi carico del proprio familiare anziano, a esempio assegni di cura e contributi per le cure domiciliari per le persone non autosufficienti (vedi il portale della regione veneto.  

Possono essere inoltre identificate delle figure esterne quali gli amministratori di sostegno nella gestione del patrimonio di coloro che per varie difficoltà non riescono a provvedere ai propri interessi.

Infine il terzo settore, in particolar modo il mondo delle cooperative, può offrire personale sempre più competente e formato (https://www.royalassistance.it/servizi/) quali badanti, assistenti a domicilio, oss, psicologi, fisioterapisti per poter venire incontro alle necessità dei figli di tutelare il benessere dei loro cari, in questa naturale inversione di ruoli.

   
“Amare qualcuno non è niente, essere amato da qualcuno è qualcosa, amare qualcuno che ti ama è tutto. ” – Bill Russell

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